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10° Luxury Summit 2018 – Il futuro del Fashion&Luxury

Noi di Purple Ocean abbiamo avuto il piacere di partecipare alla prima giornata del Luxury Summit 2018, l’appuntamento annuale organizzato da IlSole24Ore per affrontare i temi legati ai nuovi trends del mercato nel settore Luxury&Fashion, con protagonisti di eccezione provenienti da significative realtà italiane ed estere.

La digitalizzazione è stato uno dei temi principalmente discussi nel corso delle tavole rotonde per sottolineare il ruolo fondamentale dell’adozione delle ultime tecnologie da parte delle aziende.

I social media costituiscono il principale veicolo di comunicazione tra consumatori e brand, arrivando a collezionare più di 126 milioni di interazioni nel corso della Milano Fashion Week, come sottolinea Carlo Capasa (Presidente CNMI).

Aprirsi al digitale significa soprattuto concepire una nuova strategia di comunicazione basata su strumenti nuovi, dove l’azienda ha l’impegno di raccontarsi e trasferire emozioni, in una tecnica di storytelling che deve essere in grado di trasmettere valori.

Diego Della Valle (Presidente e Amministratore Delegato Gruppo Tod’s) ribadisce l’efficacia delle nuove tecnologie nella trasmissione dei messaggi ma aggiunge che, per rendere efficace e proficua la vendita dei prodotti, è necessario pensare in ottica omnicanale. Il consumatore di oggi è abituato ad interagire con una molteplicità di strumenti e l’abilità del marketing deve essere quella di sfruttare il digitale per guidare gli utenti al negozio fisico, oggi l’85% del fatturato.

Il fashion rappresenta il più grande segmento dell’e-commerce globale. La Cina regna indiscussa con un 29% di fatturato, seguita da USA, UK, Germania e Italia.

La vendita on-line deve però confrontarsi con molte tecnologie emergenti che apportano un impatto sempre più significativo sul mondo luxury: AI, Blockchain, IoT, Big Data e UX.

Attraverso un sistema di Customer Analytics, è possibile profilare in maniera sempre più precisa i consumatori, arrivando a supportare concretamente il brand nella creazione di collezioni, nell’organizzazione del magazzino o nella previsione della domanda. Allo stesso modo, l’IoT apre la strada agli store del futuro, rispondendo all’Apocalypse Retail con una nuova concezione di mercato, basata su un costante tracciamento del flusso clienti in store, tecnologie wearable e metodi di pagamento smart e mobile.

La UX incoraggia l’adozione di nuove tecnologie in VR e AR per offrire ai clienti esperienze innovative, come smart fittingroom, smart mirror, online fitting e touchpoint.

Perfino le tecnologie di tracking permettono di seguire gli utenti nei negozi al fine di migliorare gli assortimenti e le interazioni di vendita. Attraverso sensori passivi è possibile seguire e tracciare il movimento dei clienti aiutando a migliorare l’assortimento, il layout, i visual e l’allocazione del personale di vendita.

Da tenere in considerazione gli smart speaker. L’AI esplora diversi tipi di opzioni: acquisti passati del cliente, grado di soddisfazione, review di altri utenti affini al cliente. In questo modo il rischio è che il consumatore non diventi più parte centrale della decisione d’acquisto ma venga sostituito in buona parte dalla sua AI personale.

Gyorgy Konda (Partner Roland Berger), a questo punto, pone delle domande: quale sarà il valore futuro del brand e dell’advertising? Che posizione avranno i grandi aggregatori come Amazon o Alibaba?

Il futuro ci darà tutte le risposte.

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