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Cos’è il Proximity Marketing e come funziona la tecnologia

Quando parliamo di Proximity Marketing facciamo riferimento a quella branca di comunicazione che si occupa di informare al momento giusto, nel posto giusto il cliente con un messaggio pertinente e personalizzato usando come tramite i dispositivi mobile.

Le notifiche possono essere diverse e mirate a seconda dello scopo prefissato da una determinata campagna. Se l’obiettivo è, per esempio, informare l’utente del lancio di un nuovo prodotto, quando si troverà nelle vicinanze dello store fisico la notifica inviata gli permetterà di visualizzarne in anteprima l’immagine, accedere ad uno sconto o ad una prova gratuita e compiere un’azione all’interno di un sito internet o una App mobile.

Cosa c’è alla base di tutto questo?

L’idea che si cela dietro il Proximity Marketing è quella del Physic Web, ovvero la capacità di rendere un luogo intelligente permettendo all’utente di interagire direttamente con esso tramite notifiche che lo invogliano a compiere un’azione, dal visitare il sito web ad installare un’App.

Quali sono le tecnologie che rendono concreto il Proximity Marketing?

I beacon, trasmettitori a bassa energia dotati di Bluetooth, fanno proprio al caso nostro.

Installati all’interno di uno store fisico, questi dispositivi intercettano gli smartphone in uno specifico faro inviando loro notifiche silenziate personalizzate che incentivano l’utente a compiere un’azione, dal visitare un sito internet ad installare un’App mobile.

Per decenni, i merchant si sono abituati a comunicare con i clienti attraverso messaggi pubblicitari su cartelloni, radio, televisioni rinunciando alla succulenta opportunità di permettere all’utente di avere un canale diretto per usufruire di un’offerta o visualizzare direttamente i prodotti che gli interessano, tramite notifiche personalizzate.

Anche il Wi-fi, sebbene non sia stato progettato per marketing di prossimità, ha aperto uno spiraglio ai merketer con la diffusione del Wi-fi pubblico per inviare notifiche agli utenti in una determinata area.

La tecnologia RFID, introdotta nel 2003, è stata invece utilizzata per tracciare il movimento e l’inventario dei prodotti all’interno dei negozi. Di contro, il più grande ostacolo è che l’implementazione del sistema RFID richiede molti componenti diversi: hardware necessario come tag, lettore, controllo del lettore e app. Inoltre, le informazioni trasmesse non possono essere personalizzate in base alla posizione, alla frequenza, all’ora del giorno, rendendo limitante la prospettiva in ambito di marketing.

Secondo il report di Proximity Directory Q1 2017 i retailer possono migliorare la propria posizione e aumentare il profitto di quasi il 9% con una tecnologia abilitata al Proximity Marketing con un ROI del 175%. Questa cifra, per le PMI, si aggirerebbe al 365%.

Marketing Insider ha condotto un’analisi sull’indice di gradimento dei dispositivi di marketing di prossimità. Il 78% dei consumatori ha affermato che i contenuti pertinenti aumentano il loro intento di acquisto.

Cosa significa questo per l’omnicanalità?

Per l’omnicanalità il marketing di prossimità è un’opportunità imperdibile per favorire una maggiore integrazione tra dimensione del retail fisico e canale digitale.

Permettere al cliente di interagire direttamente con un luogo intelligente tramite notifiche personalizzate basate sullo storico degli ordini, i prodotti visualizzati di recente o le campagne pubblicitarie sui social network con i quali ha interagito mostrando interesse, apre uno spiraglio davvero interessante per il digital marketing.

I grandi marchi e i commercianti locali stanno ora utilizzando i beacon per incentivare la fidelizzazione mobile tra i clienti tramite notifiche personalizzate sulle offerte per chi si trova nelle vicinanze di uno store fisico o premi per rafforzare la loyalty nei clienti storici.

Come il Proximity Marketing potrebbe aiutare la vendita al dettaglio?

I supermercati potrebbero sfruttare il proximity marketing per condividere informazioni utili sul lancio di un nuovo prodotto, su determinate marche o per fornire ulteriori descrizioni in merito alla merce a disposizione.

I ristoranti, tramite l’invio di notifiche personalizzate, potrebbero informare i clienti sui piatti speciali del giorno o contattare un cameriere per un ordine. Possono essere inviate notifiche anche per incentivare l’utente a lasciare una recensione dopo essere usciti dal locale.

I concessionari d’auto potrebbero sfruttare il marketing di prossimità per informare gli utenti sulle specifiche di un’auto, confrontare il prezzo con modelli simili o prenotare un appuntamento.

I negozi, invece, utilizzerebbero le notifiche per rafforzare i programmi loyalty attraverso offerte personalizzate, sconti in atto o premi da ritirare in negozio per un acquisto superiore ad una determinata soglia.

Per concludere

Il Proximity Marketing, se ben fatto, trasformerebbe il negozio in una realtà intelligente che interagisce direttamente con il cliente per incentivarlo a completare un’azione e raggiungere un negozio nelle vicinanze.

Le notifiche inviate sono personalizzate, distribuite e differenziate per giorno e fascia oraria e dipendenti da tecnologie installate in store.

Un nuovo modo per interagire e coinvolgere gli acquirenti: why not?

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