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Forbes annuncia la “Retail Apocalypse”

Forbes parla di “Retail Apocalypse” in un articolo scritto da Cheryl Policastro (Amministratore Delegato presso l’agenzia commerciale TPN) in aprile 2018, con tanto di riferimenti cinematografici a film come The Day After Tomorrow e 2012 per inquadrare la criticità della situazione economica attuale della vendita al dettaglio.

I titoli dei giornali esteri insistono sull’argomento annunciando come “l’Apocalisse del Dettaglio” sia ormai imminente, fattore dovuto principalmente alla difficoltà di comprendere i nuovi bisogni del cliente di oggi, influenzato da una realtà storica fortemente compromessa dall’avanzare della tecnologia.

Il Gruppo NPD ha svolto un’analisi durante le vacanze natalizie 2017 sul comportamento dell’acquirente durante tutte le fasi di acquisto, al fine di dimostrare come uno studio di questo tipo sia l’unico strumento realmente efficace per capire in che modo l’adozione di nuovi strumenti potrebbe influenzare il processo decisionale del proprio cliente.

I dispositivi mobile, l’intelligenza artificiale e gli Assistenti Vocali hanno svolto ruoli significativi.

Un rapporto di Salesforce ha rivelato non soltanto l’aumento dell’utilizzo dei dispositivi mobile durante la stagione natalizia nelle varie fasi di acquisto, ma anche l’importanza che hanno giocato Intelligenza Artificiale e Assistenti Vocali nei millenials: il 40% di loro ha utilizzato Amazon Echo o Google Home per effettuare un acquisto o ricevere informazioni su un prodotto.

Un dato che fa riflettere, dato che l’arrivo degli Assistenti Vocali in Italia è uno degli argomenti più discussi e promette essere, soprattutto con l’arrivo imminente di Amazon Alexa, un argomento destinato a diventare virale.

Un altro elemento centrale nell’analisi del Gruppo DPN è stato l’utilizzo dei dispositivi mobile per la guida in negozio.

Migliorare l’esperienza di navigazione dando al cliente quello che cerca nel minor tempo possibile è risultato essere una delle aree più sottosviluppate in base allo studio sulla mobilità del 2017 di DMI. Un dato curioso dato che Walmart e Target puntano su Lowe’s eSephora per offrire agli acquirenti l’opportunità di utilizzare app per trovare più facilmente gli articoli in negozio in base alla loro lista della spesa o una guida simile a quella del GPS.

Tutto questo che tipo di riscontro potrebbe avere in Italia?

Sicuramente l’Apocalypse Retail è un’apocalisse che stiamo già vivendo, adesso.

In uno scenario in cui gli e-commerce stanno mettendo a dura prova le piccole attività commerciali, studiare il comportamento dell’acquirente in anticipo e seguire l’onda delle tendenze estere potrebbe contribuire a migliorare l’esperienza di acquisto del cliente, spingendolo a trovare una soluzione in una maggiore interazione tra canale on-line e off-line, considerando magari il digitale come un plausibile alleato, piuttosto che un nemico da abbattere.

I brand dovranno rivalutare ogni potenziale punto di contatto lungo il percorso di acquisto per capire come coinvolgere al meglio gli acquirenti, rendendo l’innovazione l’unico percorso valido da seguire per distinguersi e fare la differenza.

 

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