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Netcomm Focus Digital Health

Netcomm Focus Digital Health 2018

Si è tenuto ieri, presso l’auditorium Gio Ponti di Milano, la prima edizione di Netcomm Focus Digital Health, un’occasione di confronto e aggiornamento per dibattere dell’evoluzione digitale che sta trasformando il settore Pharma & Health attraverso un confronto con tutti i principali stakeholder della filiera della salute.

Roberto Liscia (Presidente Netcomm e Executive Board Member Ecommerce Europe) ha inaugurato l’evento marcando l’importanza del digitale come collante tra ricerca ed erogazione dei servizi. La Digital Revolution, ha sottolineato, inevitabilmente ha contaminato ogni settore al fine di offrire attraverso le nuove tecnologie nuove modalità di interazione tra azienda e consumatore.

Le persone difatti sono sempre più connesse e si aspettano di essere coinvolte in nuove modalità di interazione e coinvolgimento allineate con i progressi offerti dal digitale.

I dati diffusi nel corso dell’evento riportano stime di tutto riguardo: gli utenti internet sono 43,31 milioni solo in Italia, e l’uso del mobile ha una penetrazione dell’83% con utenti attivi sui social media che sfiorano i 34 milioni. Gli e-shopper, ovvero gli utenti che acquistano prodotti on-line, sono 23,5 milioni, un dato destinato ad aumentare nel tempo grazie ai numeri promettenti e in crescita del mercato on-line.

Digital

Per affrontare bene gli aspetti legati al benessere e alla salute Liscia sottolinea la necessità di lavorare sui dati, elemento chiave per la cura e il miglioramento della persona, e avere competenze IT e governance consolidate per affrontare le potenzialità e le sfide in ambito sanitario.

La stessa organizzazione mondiale della sanità definisce l’eHealth come un’uso economicamente efficiente e sicuro delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione a sostegno della salute e dei settori correlati, compresi i servizi sanitari, il controllo della salute, la letteratura sanitaria e l’educazione alla salute, la conoscenza e la ricerca.

Una serie di tavole rotonde ha permesso di avere un confronto diretto sul digital health da chi è promotore e sostenitore del digital customer journey.

Alberto Carlini (Healthcare industry manager southern Europe, Google) ha condiviso le stime di Google per la ricerca on-line legata al settore Pharma & Health.

Il 42% dei pazienti digitali utilizza e/o utilizzerà il canale on-line per gestire tematiche relative alla loro salute. Un paziente su dieci fa ricerche on-line sul tema Healthcare e aumenta l’attenzione per l’ambito self-medication (il 90% delle ricerche si basa su ingredienti chimici o naturali).

Il miglior prezzo e la comodità sono i principali vantaggi riconosciuti al canale on-line per l’acquisto dei farmaci, unito alla comodità della consegna al domicilio, allo svincolo da vincoli di orario e alla maggiore disponibilità dei prodotti.

Nel mese di gennaio 2018 il settore del Pharma on-line è cresciuto del +22% rispetto al 2017 intercettando 3,2 milioni di utenti.

Questi dati aiutano a comprendere come il digitale abbia permesso di aprire un canale diretto con l’utente permettendogli di reperire informazioni in modo più rapido ed esaustivo e confrontarsi non soltanto con gli stakeholders del settore, ma anche con pazienti, dando vita ad una rete virtuale di supporto e condivisione di esperienze.

Ilaria Catalano (Executive director, business operation & PRO italy MSD Italia) parla di una comunicazione unbranded in cui non è il prodotto ad essere al centro della strategia commerciale. Il ruolo dei social media ha contribuito enormemente all’awareness di malattie e terapie, contribuendo ad una corretta diffusione delle informazioni e ad una lotta serrata contro le fake news.

Il digitale non è soltanto uno strumento, ma un ecosistema che ingloba persone e competenze secondo Michele Perrino (presidente e amministratre delegato Medtronic). Oggi si verifica la possibilità di poter usufruire di un’enorme disponibilità di nuove tecnologie ma spesso, a mancare, è una corretta governance.

Letterio Schepis (head of group ICT governance & architecture Gruppo San Donato) ha avanzato l’esempio della clinica Galeazzi che ha adottato dispositivi in VR per la formazione dei medici. Giovanni Gorgoni (direttore generale AReSS Puglia) ha parlato di sistemi di ospedalizzazione da remoto per i pazienti cronici per garantire un monitoraggio continuo tra medico e paziente.

Intelligenza Artificiale, Machine Learning, Big Data e VR/AR dimostrano come il settore sanitario sia consapevole delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e del ritorno vantaggioso in termini di spending e risorse umane, ma ad essere ribadito, in quasi tutte le tavole rotonde, è la mancanza di una governance realmente efficace per la gestione dei progetti.

Il patient journey ormai è destinato a basarsi un un paradigma formato da comunicazione, servizio e consumalizzazione unito alla necessità di educazione e assistenza al paziente.

Brand e sanità si stanno impegnando per costruire piattaforme informative ed educative ma per costruire soluzioni realisticamente efficaci, la conoscenza e l’integrazione del dato è essenziale.

Leggere, interpretare e diffondere i dati attraverso l’IA, il Machine Learning e i Big Data è un tassello essenziale per poterli realmente considerare un bene pubblico al fine di studiare meglio, prevenire e diffondere informazioni corrette su malattie e terapie.

Il mercato farmaceutico e sanitario sta lentamente migrando da un concetto B2B a B2C. Ormai l’informazione è individualizzata e le tecnologie devono supportare questo cambiamento puntando su una strategia omnicanale per avvicinare, non ostacolare, l’evoluzione del settore Health in un’ottica di digital transformation.

Grazie al Netcomm per questo significativo focus sul digital healthcare journey.

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