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Perchè il New Retail Permetterà ai Negozi Fisici di Non Chiudere

La polemica degli ultimi mesi accende i riflettori sul declino delle piccole attività a favore dell’ascesa degli e-commerce che, con la premessa di prezzi più bassi e sempre più grande autonomia nella gestione degli ordini, minaccerebbe di compromettere la crescita del Made in Italy fatta di piccole realtà, scommesse, ma soprattutto grandi sacrifici.

Sostenendo che l’innovazione sia il motore chiave che permetta di ribaltare una vecchia realtà semplicemente posizionandola in una prospettiva nuova, è interessante porre alla vostra attenzione il caso Hema, il negozio firmato Alibaba lanciato a marzo 2015 inquadrato in un’ottica New Retail.

Perché il New Retail potrebbe essere la soluzione ideale per permettere ai negozi fisici di non chiudere?

Prima di tutto, perché l’obiettivo non è valutare quale canale, tra on-line e off-line, sia il migliore in prospettiva futura, ma si tratta di sforzarsi di capire che entrambi sono necessari per la crescita del retail e il vero impegno dovrebbe consistere nell’unire i punti di forza di entrambi permettendo loro di interagire a vicenda, lasciando al cliente la possibilità di accedere a qualcosa di familiare come il negozio fisico non rinunciando al gusto della novità e della comodità offerta della vendita on-line.

Dall’idea di avvicinare on-line e off-line nasce Hema, il supermercato del futuro che permette di acquistare e ordinare prodotti per la consegna a domicilio in 30 minuti, o consumare un pasto caldo direttamente in loco con la novità di scegliere personalmente i piatti da cucinare.

Si tratta di comprendere che dietro la richiesta dell’e-commerce c’è una reale esigenza, non una moda, e il negozio fisico dovrebbe prendere atto di questa richiesta, valutando soluzioni innovative che conducano il cliente in un percorso che lo spinga a sentirsi appagato piuttosto che rimpiangere e rincorrere il canale digitale.

Una volta attivata l’app mobile la spesa intelligente si concretizza con la possibilità di analizzare le caratteristiche tecniche di ogni prodotto scansionandolo tramite qr code direttamente dalla fotocamera del proprio smartphone per poi procedere al pagamento tramite Alipay, la piattaforma di pagamenti mobile di proprietà della società collegata di Alibaba, Ant Financial.

Per migliorare l’esperienza dei consumatori, i dati raccolti dalle transazioni vengono utilizzati per personalizzare le raccomandazioni, mentre i dati geografici aiutano a pianificare i percorsi di consegna più efficienti.

Un ulteriore servizio associato al negozio è la possibilità di consumare in loco i propri pasti.

Si tratta di provare l’esperienza di interagire direttamente con il prodotto che si intende consumare, dai frutti di mare alla frutta, così da vivere un’esperienza diversa da condividere con le persone che fanno stare bene, incoraggiando quel meccanismo tendenzialmente umano che è avvertire nuovi stimoli.

La filiale Shilipu a Pechino ha una sala da pranzo che può ospitare fino a 100 persone e quest’anno la catena ha annunciato di espandersi aprendo i suoi primi negozi a Fuzhou, Chengdu e Guangzhou al fine di espandere il modello e utilizzare la tecnologia New Retail per aggiornare l’intero settore della vendita al dettaglio in Cina.

La vera soluzione per non chiudere i negozi fisici non è combattere l’e-commerce, ma prendere atto del fatto che i bisogni del nuovo consumatore stanno cambiando ed è necessario assecondare quelli che sono i suoi nuovi bisogni per continuare a crescere in modo progressivo e produttivo.

Piuttosto che tirare fuori ragioni per sabotare la vendita on-line basterebbe semplicemente pensare a soluzioni che avvicinino il più possibile i due canali, avvertendo la compenetrazione non come una minaccia, ma una possibilità per rispondere meglio alle esigenze del cliente.

Commenti
  • aprile 26, 2018
    Michele Aronica

    Cara Eleonora hai proprio ragione il futuro sarà e dovrà essere il
    CENTRO COMMERCIALE DI VICINANZA ON/OFF-LINE
    Il problema è far aderire i negozi.
    Per capire quale sia il problema noi fondatori di LE BOTTEGHE ONLINE (Piattaforma al servizio dei negozi di vicinato) abbiamo incontrando direttamente gli esercenti e abbiamo potuto così vivere l’amarezza, la stanchezza che l’attuale situazione economica ha suscitato.
    Fortunatamente in loro non abbiamo trovato rassegnazione né arrendevolezza: sono alla ricerca continua di altre strade, altri canali; ci ha sorpreso però venire a conoscenza del fatto che non si sia ancora radicata in loro la convinzione che la strada da intraprendere sia anche l’attività sul web.
    Il commerciante è profondamente connesso e collegato al territorio, alla realtà del suo quartiere, della sua città, alla clientela che entra nel negozio e che ha bisogno della sua competenza e professionalità per acquistare al meglio, cosa che solo la rete non può dare. Il messaggio che stiamo tentato di far passare è quello per cui internet non deve essere concepito quale distruttore del commercio tradizionale, bensì come utile e potente strumento di supporto alla vendita fisica,che non deve finire ma coesistere. Quando il commerciante avrà iniziato a convincersi di questo avremo finalmente raggiunto il nostro scopo e li avremo coinvolti nella nostra attività.
    Ecco che allora avrà iniziato a prendere piede la rivoluzione semplice di LE BOTTEGHE ONLINE.
    La nostra idea di partenza, il pilastro principale su cui si fonda la nostra attività è quella di mettere internet al servizio della territorialità dei negozi e della GDO di quartiere(che bisogna smettere di demonizzare) e viceversa, ma senza che uno prevalga sull’altro . Il negozio fisico e la GDO di quartiere deve continuare a esistere e continuerà a esistere: e grazie al nostro servizio  verrà rafforzata la sua presenza con il supporto della rete che informa e rende più visibili le attività; in questo modo esse si “coalizzano” sul territorio stesso per avere ancora più forza mediante il CENTRO COMMERCIALE VIRTUALE di quartiere. Inoltre LE BOTTEGHE ONLINE non lascerà mai soli i negozianti: l’E-shop planner li assisterà e li supporterà costantemente.
    Scusa; lo so che mi sto promuovendo ma mi piacerebbe fare due chiacchiere con te.Ciao

    reply
  • aprile 28, 2018
    Michele Aronica

    Grazie a voi:sicuramente vi terrò presenti per lo sviluppo dei miei progetti.
    Ciao!

    reply
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